Anello del castagno monumentale

Autore: Valerio Dutto    |    Condividi su:   

Sono un centinaio gli alberi “monumentali” censiti dalla Regione Piemonte, esemplari dal grande valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale. Quello di Melle ha circa 350 anni (se ne parla già in un atto notarile settecentesco), 30 metri di altezza e una circonferenza di quasi 10 metri. Dai mellesi è chiamato affettuosamente «tabudiera ‘d Titta»: «tabudiera» è la varietà di castagne che produce, «Titta» indicherebbe il nome di uno dei primi proprietari. La via più breve per raggiungerlo parte dalla borgata Prato, quasi al confine con il comune di Frassino, ma consigliamo questo piacevole anello tra i boschi perfetto per i bimbi a cui piace camminare.

Ascesa
400 m circa

Distanza
8 km circa

Durata
3 h 30 circa

Difficoltà
Per tutti

Accesso in auto: lasciare l’auto in piazza Botta, proprio di fronte ai due bar del paese, Fioca e La Ciöca, oppure nel parcheggio davanti all’area camper.

Da piazza Botta imboccare via Tre Martiri e abbandonarla quasi subito per svoltare a sinistra sulla stradina asfaltata che sale decisa davanti al B&B Marietta. Si affianca un pilone (uno degli ottant’otto censiti nel comune di Melle) e si continua raggiungendo nella curva l’edifico dell’antica Confratria dove è presente un affresco della Trinità della seconda metà del Quattrocento.

Procedere superando un secondo pilone fino a intersecare via Nuova Castellar, la strada asfaltata che conduce alle borgate a monte di Melle. Attraversarla e imboccare la stradina che, dalla parte opposta, sale verso le case di borgata Re.

Dopo le ultime case la strada diventa un viottolo, originariamente l’unica via di collegamento con le borgate a monte, che interseca più volte la strada asfaltata.

È sempre possibile evitarla prendendo delle scorciatoie che passano tra le borgate Bodreri e Cornaglia. Interessanti alcuni tratti di cui si può notare l’antico acciottolato.

Dopo la quarta scorciatoia ignorarne un’ennesima e seguire la strada asfaltata in direzione borgata Berti (indicazioni su palina). Trecento metri oltre, al tornante, abbandonare l’asfalto per proseguire in piano sulla sterrata.

La stradina serpeggia in un affascinante bosco, dove si può ancora osservare il muretto a secco dell’antica mulattiera, e passa ai piedi della settecentesca cappella di San Bernardo, la cui visita dall’esterno merita la brevissima deviazione.

La chiesetta sorge in posizione isolata ed è curioso osservare che il suo campanile si trova duecento metri oltre nella borgata Berti Opaco, punto più alto del percorso.

Seguendo le tacche bianche/rosse passare tra le case per poi imboccare un sentiero che scende via via più deciso nel fitto bosco.

Poco più in basso ignorare una pista forestale e passare tra gli alberi seguendo sempre le tacche bianche/rosse. Dopo una rampa più ripida si arriva sulla sterrata nei pressi della borgata Fini Prato. Proseguendo in discesa, a una curva appare di colpo, leggermente più in alto a destra, il castagno monumentale. È un albero davvero immenso: per abbracciarlo interamente non bastano di dieci persone!

Ripresa la discesa si discendono alcuni tornanti fino ad arrivare, dopo un breve traverso, alla borgata Prato.

Svoltare a destra nella sua direzione e, una volta a valle, nei pressi di un pilone si presentano due possibilità: si può continuare a scendere su asfalto (più semplice), oppure si svolta a destra su un viottolo poco frequentato (sconsigliato nelle stagioni in cui la vegetazione è troppo rigogliosa).

I due rami si ricongiungono ai piedi dello stabilimento Valverbe, produttore di pregiate tisane biologiche, preannunciato dall’intenso profumo delle erbe di montagna che qui vengono tritate e miscelate. Dal lunedì al venerdì e il sabato mattina è possibile, prenotando al numero 0175-978276 o all’indirizzo valverbe@valverbe.it, visitare lo splendido giardino dei profumi, una vera e propria immersione tra erbe medicinali e ornamentali (consigliata la visita da maggio a ottobre).

Proseguire in discesa su asfalto fino alla provinciale e svoltare a sinistra in direzione di Frassino. Superare un tratto, per fortuna breve, a lato della trafficata carreggiata (attenzione soprattutto con i bimbi), e attraversarla in direzione dell’azienda agricola Roggero, uno dei tre produttori del delizioso Toumin dal Mel. Consigliatissima la visita allo spaccio e, su prenotazione al numero 340-0539395 (chiuso il giovedì), a stalla e zona dove vengono prodotti e fatti stagionare i loro pregiati formaggi.

Oltrepassare il Varaita sul ponte e risalire la stradina asfaltata recuperando un’ottantina di metri di dislivello. All’altezza della borgata Friddia svoltare a destra seguendo le indicazioni per il Sentiero delle betulle sulla traccia che scende decisa. Raggiunta una cascina si attraversa nuovamente il Varaita per poi tornare sulla provinciale all’altezza dell’area camper, dove si chiude questo piacevole anello.

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate. Chi decide di ripetere questo itinerario lo fa sotto la sua completa responsabilità.